2008

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2008

 

Il 2008 è stato l’Anno Gentiliano, l’anno dedicato alle celebrazioni del IV centenario della morte del “grande marchigiano”, il giurista e ideologo umanista Alberico Gentili, nato a San Ginesio il 14 gennaio 1552 e morto a Londra il 19 giugno 1608. Il CISG, nella sua doppia configurazione di centro di studi gentiliani e di segretario tesoriere del Comitato Nazionale Alberico Gentili, ha speso tutte le sue risorse umane ed economiche ai fini del migliore svolgimento del suddetto mandato. Molto spesso le due missioni si sono confuse e sovrapposte, cosa intuibile fin dall’inizio della progettazione del centenario e del tutto inevitabile a patto che la commistione fosse finalizzata al raggiungimento del miglior risultato possibile.

Una delle prime preoccupazioni è stata proprio quella di mantenere una presenza costante negli orari di segreteria, nonostante i numerosi impegni fuori sede. Con ciò si spiega il denaro impegnato in collaborazioni temporanee con giovani di San Ginesio che, oltretutto, hanno ricevuto da questa esperienza lavorativa una formazione utile alle loro carriere future. Parlando ora esclusivamente delle attività dal Centro Studi previste nella progettazione 2008, il programma, pur con qualche variante, è stato compiutamente realizzato.

In aprile, come previsto, si è tenuto a San Ginesio il XV ciclo degli Incontri di Primavera, una edizione straordinaria dedicata al Centenario, su La libertà di religione in un mondo multiculturale tra diritto  individuale, migrazioni ed esigenze di sicurezza collettiva. Nell’esperienza 2008 è stata presa in esame una tematica tipicamente gentiliana, ma nel contempo particolarmente attuale, vale a dire quella della libertà di religione e della secolarizzazione dello stato. L’attività formativa, studiata per la fruizione di un target di 100 alunni circa, provenienti dall’ultimo anno delle Scuole superiori di secondo grado della Provincia di Macerata, mira al duplice obiettivo dell’arricchimento culturale specialistico e di una positiva esperienza di vita associata nel sapere, nel fare e nel saper fare. La particolarità di questa offerta di ‘full immersion’ a San Ginesio risiede nel taglio giuridico-internazionalistico con cui l’argomento preso in esame viene trattato e nella metodologia di apprendimento applicata al fine di fissare le nozioni, rielaborarle insieme al gruppo e verificarne l’acquisizione. E’ questo un metodo di insegnamento/apprendimento interattivo che i docenti delle Scuole apprezzano molto e riproducono nelle classi.

In giugno sono usciti presso la Casa ed. Giuffré di Milano gli Atti del Convegno XII Giornata Gentiliana, San Ginesio 22-23 settembre 2006, Alberico Gentili. La salvaguardia dei beni culturali nel diritto internazionale (Milano 2008).

Si registrava una preoccupante mancanza di fondi nelle casse del CISG, dal momento che erano venuti a mancare sia il previsto finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, la cui assegnazione è stata comunicata nel settembre 2008, sia quello dell’Amministrazione comunale di San Ginesio, la quale, dopo aver offerto il pranzo dell’Inaugurazione del Centenario, il pranzo alunni degli IP 2008, e 2 pranzi ai congressisti delle Giornate del Centenario di settembre; dopo aver provveduto alla messa in scena a San Ginesio, il 26 luglio 2008, della lettura scenica Per aver troppo amato il mondo e alla messa a disposizione delle strutture pubbliche comunali, ha versato € 2.000,00 nel conto corrente del Comitato Nazionale Alberico Gentili, ignorando, per mancanza di risorse, il conto del Centro Studi.

Data la situazione finanziaria e considerato che la breve estate sanginesina era completamente occupata da un’altra iniziativa locale di genere affatto diverso e contrastante che assorbiva tutta l’attenzione e le scarse risorse disponibili, si è considerato più vantaggioso orientare l’attività estiva  prevista sul mese di settembre, già dedicato al Centenario, concentrandovi in modo virtuoso tutte le iniziative previste, e facendovi convergere, in parte, i fondi del Comitato Nazionale.

Dal 7 settembre iniziavano a confluire a San Ginesio i numerosi congressisti e i visitatori. Un gruppo di ragazzi sanginesini arruolati dal Centro Studi si è presa cura di loro, mentre fervevano i preparativi per allestire le varie sedi in cui erano dislocate le sessioni del Convegno del Centenario e le iniziative a latere di “NonSoloStudi”. Queste ultime prevedevano, diluite in quell’arco di tempo, una mostra fotografica di immagini particolarmente suggestive sul monumento ad Alberico Gentili e su altre immagini iconiche del Centenario, Alberico Gentili nell’obiettivo di Roberto Dell’Orso; una conferenza del prof. Luigi Lacchè sul Secondo Ottocento maceratese e la ‘riscoperta’ di Alberico Gentili; un concerto vocale e strumentale di Roberto e Hector Ulyses Passarella accompagnati dalla Corale ‘Giulio Bonagiunta da Sanginesio’; un concerto in piazza della Banda ‘Città di Sanginesio’; la ‘maratona’ di lettura di brani da “Il diritto di guerra”, nella traduzione italiana fresca di stampa e nell’interpretazione dell’attore Luca Bastianello, con introduzioni a cura di Filippo Mignini, Donato Caporalini e Diego Panizza; e infine la festa della comunità per la chiusura dei festeggiamenti ad Alberico Gentili nel luogo natale, con l’apertura in piazza di un banco postale speciale per l’emissione e l’annullo del bellissimo francobollo “Alberico Gentili” e relativi prodotti postali e con la cena di specialità  cucinate dai ristoratori locali ed offerta dal Centro Studi a tutti gli ospiti e a tutti i cittadini che avevano collaborato alla ‘messa in scena’ del Centenario, con tamburi, chiarine, danze e costumi storici delle tradizioni sanginesine. Il tutto per rendere memorabile l’evento e penetrare il cuore della Comunità con una immagine forte ed indelebile del loro concittadino Alberico Gentili.

All’inizio dell’estate era pervenuta comunicazione al Centro Studi sia dell’assegnazione di uno stagista, Gualtiero Ciabocco, aspirante alla Laurea generica in Scienze Politiche, da parte dell’Università di Perugia, sia dell’assegnazione di una borsa di studio parziale per l’apprendimento dell’inglese a Londra, da parte della Fondazione MonteSanMartino Trust di Londra e Monte San Martino, da assegnare ad un giovane meritevole individuato dal CISG. Questa seconda opportunità veniva offerta ad una ragazza che, per problemi personali, all’ultimo momento era costretta a rinunciare. Subentrava Gualtiero Ciabocco, che veniva aiutato dal CISG ad affrontare le spese del biglietto aereo.

Proprio nel periodo in cui uno dei 2 ragazzi che collaborano con il Centro aveva l’incarico di insegnamento a scuola e l’altro, lo stagista, era a Londra, il Centro Studi era costretto al trasloco di sede, a causa dei lavori di restauro del complesso agostiniano nel quale è alloggiata da sempre la sua segreteria e presso il quale è eletto il suo domicilio nello Statuto. L’Amministrazione comunale comunicava di aver messo a disposizione una stanza, l’ex-sala giunta, per la segreteria. Bisognava traslocare in fretta ed affrontare le spese del trasporto e della ri-sistemazione della sede provvisoria. Ci è voluto un mese e sono occorsi molti euro per riadattare i beni del Centro alla nuova situazione, più confortevole, sicuramente, ma anche più angusta della precedente.

In settembre usciva il volume 2 de ‘I Quaderni del CISG’, La confraternita di San Tommaso. Nuove aperture documentarie di R. Cicconi, in parte finanziato dal contributo concesso sul Bando 2003 della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata -il che la dice lunga sul tempo d’incubazione di questa fatica archivistica e letteraria.- Il volume è sicuramente uno studio importante, in quanto presenta la trascrizione dell’intero fondo pergamenaceo della Confraternita di San Tommaso e una interpretazione della storia singolare di questo Sodalizio pio la cui vicenda si incrocia con la microstoria locale e la macrostoria, come dimostrano sia i documenti curiali del tempo del Cardinale legato Egidio di Albornoz conservati nel Fondo, sia la vicenda di Matteo e Alberico Gentili a tutti più o meno nota. Era necessario, pertanto, provvedere alla sua presentazione al pubblico. Lo si è fatto il 30 novembre, nella ricorrenza della battaglia tra Sanginesini e Fermani, in collaborazione con il Comune ed altre Associazioni sanginesine, con l’intervento del Presidente della Deputazione di Storia Patria per le Marche e con due Accademici dell’Università di Macerata, il titolare di Storia Medievale e la titolare di Storia del Cristianesimo. E’ stato un successo di pubblico che ci ha confortato delle fatiche.

Una serie di riflessioni alla fine di questo anno irripetibile è necessaria. Sono le stesse che il Presidente CISG ha sottoposto all’attenzione del Consiglio di Amministrazione, riunito per discutere ed approvare la programmazione 2009. Il 2008 è stato un miracolo. Le collaborazioni ottenute e procurate hanno sfiorato vette eccelse per una Associazione che vive di tanto poco, senza  produrre esibizioni popolari, magari a pagamento, ma che si cimenta con la propagazione di una cultura che non sempre riesce a coniugarsi con le esigenze di un pubblico vasto e dai gusti più semplici. Allora il primo problema d’ordine generale è: che cosa ci si può aspettare dal Centro Studi e come si potrà affrontare il futuro dopo le ‘performances’ di questo 2008?

Il secondo problema riguarda la gestione. Su quali stanziamenti costanti ed affidabili potrà il Centro Studi poggiare per la programmazione avvenire? Tutte le Istituzioni hanno sottolineato l’importanza della progettazione e del coordinamento operato in questi tre anni dal CISG. Ma quanti sanno effettivamente a quante e quali risorse umane e finanziare tale lavoro ha fatto riferimento? Se non vi si pone rimedio stabile, il futuro del Centro Studi è in pericolo. Per accorgersene basta leggere  attentamente il bilancio consuntivo 2008. Se non ci fossero stati gli stanziamenti ‘straordinari’ e irripetibili, come ci è stato detto e ridetto, della Regione Marche quella del CISG sarebbe stata una ‘mancanza’ di voce in capitolo. Domani cosa succederà? Ci salveremo nel 2009 per mezzo del contributo annunciato della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata che, se tutto va secondo le previsioni, sarà versato nel conto corrente del CISG, consentendogli così di rimanere iscritto al Registro speciale previsto dalla LR 7/93. Ma dopo? Sappiamo già che nel 2010 avremo a San Ginesio il lancio dell’altra delle due grandi, epocali, operazioni editoriali del Centenario, vale a dire la presentazione della pubblicazione dell’edizione critica in inglese con introduzioni del De armis romanis. Dove troveremo le risorse per far fronte a questo evento?

Il terzo problema è: come affrontare il futuro sotto il profilo della direzione del Centro Studi? Finora si è contato sulle prestazioni generose di Diego Panizza e Pepe Ragoni. Quanto potranno durare? Forse fino al 2010? Ci arriveranno? E, soprattutto, riusciranno ad operare una successione?

Sono problemi grandissimi, da sottoporre ad esame severo, lasciando da parte la superficialità delle considerazioni caritatevoli e precarie.

Nel frattempo, mentre si riflette attentamente al problema della ‘successione’, per pianificare seriamente ci vogliono certezze di bilancio, quindi assegnazioni di contributo non soggette al capriccio di venti favorevoli o contrari. L’Amministrazione provinciale di Macerata è stata lungimirante e generosa in occasione del Centenario e a maggior ragione deve proteggere il suo investimento, tramutandolo in sicurezza per il Centro Studi e in profitto per la sua politica promozionale. Una soluzione strategica per le Amministrazioni comunale e provinciale potrebbe essere quella di istituire un capitolo di spesa che preveda l’erogazione di una congrua quota associativa annua fissa, che fornisca un ‘plafond’ di sicurezza sul quale l’Associazione possa fare conto, indipendentemente dalla progettazione e dal contributo ad essa assegnato. Qualcosa di simile, insomma, a quanto avviene con la Regione Marche, il cui Presidente, indipendentemente dall’assegnazione del contributo alle attività stabilito dal Servizio Cultura, Turismo e  Sport, versa una quota d’iscrizione annua, in virtù della quale è Socio ‘benefattore’ del Centro Internazionale Studi Gentiliani e, come tale, ha ‘voce in capitolo’ nelle decisioni e nella programmazione.

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