Memoria inviata al Ministro MiBAC On. Sandro Bondi

Home / La scure di Tremonti e il CNAG / Memoria inviata al Ministro MiBAC On. Sandro Bondi
Document Actions


San Ginesio, 31 maggio 2010

Onorevole Signor Ministro

La stampa riporta il ‘depennamento’ del Comitato Nazionale Alberico Gentili (CNAG), operato dal Ministro del Tesoro, ‘perché non avrebbe risposto alla richiesta d’informazione’. E’ doveroso precisare prima di ogni altra cosa che lo stesso ha trasmesso tutta la documentazione di sostanza e contabile nelle modalità e nei termini previsti al competente Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ed anche, per l’aspetto internazionale unanimemente convergente sull’alta personalità del personaggio storico celebrato, al Ministero degli Affari Esteri.

            Il CNAG, insediato il 6 settembre 2007 sotto il Governo Prodi, è durato in carica 3 anni. Il termine di scadenza è il mese di settembre prossimo. Lo stesso Comitato Nazionale nel primo anno, 2007/08, è stato finanziato dallo Stato con l’importo di € 69.943,00 (XV Legislatura, Atto 74 - Relazione per le Commissioni Parlamentari -VII Senato della Repubblica,VII Camera dei Deputati- Elenco delle proposte di istituzione e di finanziamento di comitati nazionali e di edizioni nazionali per l’anno 2007) e rifinanziato nel secondo anno, 2008/09, con € 33.565,00 (Comunicazione MBAC-Serv III-0022607 del 06/05/08- CI 31.19.04/115). Il terzo anno non prevedeva finanziamenti da parte dello Stato. Il terzo anno di attività serviva solo ed esclusivamente a concludere l’ultimo degli ambiziosi, numerosi ed alti traguardi indicati nel Progetto, approvato dalla Consulta dei Beni Culturali e sottoposto dal MiBAC all’approvazione della VII Commissione (cultura, scienza e istruzione) del Parlamento, la quale ultima, nel ‘parere favorevole’ all’insediamento dei Comitati Nazionali proposti per l’anno 2007, concludeva:

 «con la seguente osservazione: si ritiene opportuno che tra i criteri di finanziamento sia prevista, quale elemento privilegiante, specie per le edizioni di testi rilevanti, la traduzione delle opere in una lingua straniera di larga diffusione, al fine di favorire la conoscenza del patrimonio culturale del nostro Paese, come, ad esempio, previsto nella richiesta relativa alle celebrazioni di Alberico Gentili.»

            Per maggiore precisione, il Segretario Tesoriere del CNAG ha inviato alla Direzione Generale per i beni librari e gli istituti culturali del MiBAC (Via Michele Mercati, 4, 00197 Roma), la prima relazione, corredata dalla relativa contabilità nel gennaio 2008. Nella primavera veniva nominato il Revisore dei Conti del Comitato, con il quale ci si incontrava la prima volta nel corso del Convegno di Roma ‘La Sapienza’ (giugno 2008). Il 26 luglio successivo la Giunta Esecutiva del Comitato si riuniva, per la terza volta, questa volta anche con il Revisore, a San Ginesio, e approvava la contabilità e il preventivo di spesa. A gennaio 2009 venivano inviati al competente Ministero il bilancio 2008, la relativa contabilità e copia conforme di ogni documento contabile. Al tutto venivano allegati il materiale informativo relativo alle manifestazioni (manifesti, programmi, inviti, ecc,) e le pubblicazioni, come richiesto dalle norme che regolano la gestione dei Comitati, norme consegnate al Segretario Tesoriere in occasione dell’insediamento del Comitato Nazionale. A gennaio 2010 l’operazione di rendicontazione veniva ripetuta, nei termini e nelle modalità sopra descritte. Avendo chiesto al MiBAC la possibilità di chiudere l’attività in coincidenza con l’attesa pubblicazione dell’edizione critica in inglese del De armis romanis, prevista e fissata per settembre 2010, ci è stato comunicato di rendicontare l’anno 2010 entro il 31 gennaio 2011. Ma questa ultima manifestazione sarà condotta in porto a costo zero per lo Stato.

            Per quanto concerne la gestione dei fondi del Comitato, il Centro Internazionale Studi Gentiliani, Segretario Tesoriere, responsabile dello stesso, ha condotto una rigorosa politica di investimento, virtuosa ed esemplare, nella consueta grande economia con la quale è abituato a gestire se stesso, accollandosi le spese di segreteria, senza caricare alcunché di materiali o di acquisizione macchinari (computer, stampanti, fotocopiatrici, ecc.) al Comitato. Le due trasferte all’estero del Presidente del Comitato Nazionale, inoltre, sono state effettuate in classe turistica, mentre tutti gli altri, numerosi, suoi spostamenti sono stati autofinanziati dallo stesso Presidente. Nessun componente della Giunta Esecutiva ha ricevuto rimborsi. Nessun membro delle varie delegazioni ai diversi convegni in Italia o all’estero ha avuto rimborso trasferta. Nel caso della delegazione italiana ad Oxford e a Londra, il Comitato ha anticipato, per comodità di prenotazione, l’importo di sette passaggi aerei (Sindaco e Assessore al Bilancio di San Ginesio, Presidente e Direttore Comitato Scientifico del CISG, Presidente, Assessore Cultura e Funzionario della Provincia di Macerata), che sono stati immediatamente restituiti nei primi quattro casi, e i restanti accreditati a gennaio dalla Provincia di Macerata sul conto di tesoreria del Comitato Nazionale, presso la Banca Marche, filiale di San Ginesio.

Il CNAG ha co-finanziato tutti i convegni e le pubblicazioni all’estero e in Italia, ricevendo in cambio molto più di quanto non avesse dato, e cioè la collaborazione e il supporto economico di Istituti prestigiosi e di numerosissimi studiosi, i quali a loro volta hanno prodotto ulteriori convegni, al di fuori del circuito delle celebrazioni gentiliane, e ulteriori pubblicazioni scientifiche, con ciò determinando un autentico ‘tournant’ negli studi gentiliani, e contribuendo a diffondere, attraverso Alberico Gentili, padre fondatore della scienza del Diritto internazionale moderno, il peso della cultura italiana nella formazione della civiltà moderna.

            Alla luce di quanto detto precedentemente, sembra pertanto ‘infamante’ la notizia secondo la quale il Comitato Nazionale Alberico Gentili sarebbe stato inserito in una sorta di ‘lista di proscrizione’ per disattese attenzioni o manchevolezze, o per non aver trasmesso ‘informazione’.

Per completare il quadro complessivo è necessario tracciare sinteticamente un bilancio del percorso finora fatto, un percorso ormai prossimo a conclusione, e mettere in rilievo significato e portata delle celebrazioni, sia dal punto di vista tanto scientifico, quanto di quello degli interessi istituzionali coinvolti, in primo luogo quello della promozione nel mondo del bene culturale Alberico Gentili, ossia della promozione dell’immagine stessa dell’Italia e della sua grande tradizione storico-intellettuale.

Gli eventi celebrativi  si sono susseguiti dal novembre 2007 al giugno 2009, in puntuale esecuzione del programma, in primo luogo attraverso una serie di convegni scientifici che hanno coinvolto sia Università italiane - come ‘L’Orientale’ di Napoli (Napoli 2007); l’Ateneo di Macerata (dicembre 2007); ‘La Sapienza’ di Roma, nel quadro del congresso annuale della Società

Italiana di Diritto Internazionale (giugno 2008); l’Università di Perugia, nell’ambito del settimo Centenario della fondazione di quello Studio (ottobre 2008); le Università di Padova e Trento, nel quadro del congresso dell’Associazione Italiana degli Storici delle Dottrine Politiche (novembre 2008); la Deputazione di Storia Patria per le Marche -, sia Università e Istituti stranieri quali la Law Faculty di Oxford (giugno 2008); il British Institute of Comparative and International Law di Londra (giugno 2008); l’Institute for International Law and Justice della New York University di New York (marzo 2008); l’Institut de Hautes Etudes Internationales et du Développement di Ginevra (maggio 2008).

San Ginesio, luogo natale di Alberico Gentili (San Ginesio 1552-Londra 1608), ha ospitato la solenne inaugurazione ufficiale del Centenario (gennaio 2008), il Convegno Giornate Gentiliane del Centenario (settembre 2008), organizzati dal Centro Internazionale di Studi Internazionali e un Convegno di studi storici su ‘politica, religione e cultura all’epoca di Alberico Gentili nelle Marche’ (giugno 2009), quest’ultimo organizzato congiuntamente con la Deputazione di Storia Patria per le Marche. Le manifestazioni realizzate a San Ginesio, oltre al lato scientifico hanno inteso valorizzare il patrimonio culturale del territorio e dare voce a tutte le risorse culturali ivi presenti ed operanti. Con ciò intentendo che il supporto concesso dallo Stato alle celebrazioni gentiliane per il quarto centenario della morte di Alberico Gentili non fosse solo teso a promuovere la conoscenza della grandezza del pensiero gentiliano nella costruzione del Diritto internazionale moderno, quanto anche a promuovere l’importanza dell’apporto della Marca anconetana e picena alla cultura italiana, generando effetti di ricaduta positiva in termine di immagine e di attrazione per il turismo cosiddetto culturale e giovando così all’economia complessiva del territorio.

Ogni luogo deputato alla celebrazione del quarto centenario della morte è stato scelto perché significativo nella vita e nella ‘fortuna’ di Alberico Gentili. La New York University  Law School e l’Università di Padova hanno una Scuola di Dottorato in storia e teoria del Diritto internazionale intitolata ad Alberico Gentili. A Padova, inoltre – e questa è una recentissima scoperta dovuta agli studi archivistici per il Centenario-, Alberico fu catturato dall’Inquisizione, dalla cui morsa riuscì  a fuggire per riparare definitivamente all’estero. Nella nuova sede dell’Università di Roma ‘La Sapienza’ avrebbe dovuto essere collocata la targa monumentale donata nel 1930 all’Università di Macerata, che tanta parte aveva avuto nella celebrazione di Alberico Gentili negli anni ’70 dell’Ottocento, in piena età post-risorgimentale. A Napoli, durante il glorioso periodo dell’Illuminismo Partenopeo, sono state stampate le uniche tre opere di Alberico pubblicate in Italia prima dell’abolizione dell’Indice dei libri proibiti. Ginevra, patria della formazione alla diplomazia e delle Organizzazioni internazionali, ha nell’HEID la sua culla specialistica: e Gentili è l’autore del primo trattato sistematico sul Diritto diplomatico (De Legationibus, 1585). Oxford è l’Università dove per 27 anni ha insegnato quel diritto romano nel quale era stato addottorato presso lo Studio Perugino, nominato a vita alla cattedra di Professore regio dalla regina Elisabetta I d’Inghilterra. Londra è la città dove ha abitato e dove è sepolto con la famiglia nella chiesa di St. Helen Bishopsgate. In quella città ha esercitato l’avvocatura, quale membro effettivo del Gray’s Inn, e, negli ultimi anni della vita, quale avvocato della Corona di Spagna presso la Corte dell’Ammiragliato.

In ambito scientifico sono da menzionare le importanti iniziative editoriali del Centenario, quali la pubblicazione della traduzione italiana annotata del De Iure Belli (1598), Il diritto di guerra, introduzione di Diego Quaglioni, traduzione di Pietro Nencini, apparato critico a cura di Giuliano Marchetto e Christian Zendri (Giuffrè, Milano 2008); l’edizione critica del «Volumen Statutorum» della Comunità di San Ginesio. La presenza di Alberico Gentili dalla redazione manoscritta alla stampa, uscita nei ‘Quaderni 3’ del Centro Internazionale Studi Gentiliani (2008); la ristampa anastatica (2008), seguita da Ferdinando Treggiari, dell’edizione delle Laudes Academiae Perusinae et Oxoniensis (Perugia 1967), tradotta ed annotata a cura di G. Ermini; l’edizione critica del De Armis Romanis (1599), ‘The Wars of the Romans’, a cura di Benedict Kingsbury e Benjamin Straumann, traduzione inglese di David Lupher, che uscirà presso la Oxford University Press (2010) e sarà presentata a San Ginesio nel Convegno XIV Giornata Gentiliana 2010; e, infine, gli Atti dei numerosi Convegni, pubblicati a cura del CISG e a cura dei diversi organizzatori dei Convegni.

Il lato scientifico-editoriale del programma di celebrazioni predisposto dal Comitato Nazionale Alberico Gentili è stato accompagnato da momenti simbolici importanti, volti a qualificare la valenza memoriale del quarto Centenario. Tra i più significativi, le cerimonie religiose, cattolica e anglicana, celebrate rispettivamente a San Ginesio, nel giorno della nascita e a Londra, nel giorno della morte; la targa artistica ideata e coniata dallo scultore Valeriano Trubbiani; il francobollo ‘Alberico Gentili’ emesso dallo Stato italiano e presentato in anteprima a San Ginesio dallo stesso Ministro per le Comunicazioni; la consegna ufficiale della copia bronzea del busto di Alberico Gentili, commissionata dalla Provincia all’Accademia di Belle Arti di Macerata, e donata all’Università di Oxford; l’exhibition di manoscritti gentiliani organizzata dalla Bodleian Library; la ‘Lettura scenica’ su Alberico Gentili e Giordano Bruno Per aver troppo amato il mondo, di Filippo Mignini, rappresentata a Macerata e a San Ginesio nel quadro dello Sferisterio Opera Festival. Molto significativi a testimonianza dell’attenzione dello Stato italiano sono stati il pranzo offerto dall’Ambasciatore d’Italia a Londra, che ricambiava il ricevimento in onore della Delegazione italiana offerto dal Foreign Office, e la folta e qualificata rappresentanza di diplomatici italiani agli eventi di New York e di Ginevra.

Per quanto concerne i risultati raggiunti nel merito dalle celebrazioni gentiliane, si allega un pro-memoria del direttore del Comitato Scientifico del CISG, prof. Diego Panizza, storico della Scienza politica all’Università di Padova, e autore della famosa monografia del 1981, Alberico Gentili giurista ideologo nell’Inghilterra elisabettiana, a partire dalla quale notoriamente hanno preso l’avvio i nuovi studi e le nuove interpretazioni dell’opera gentiliana. Stagione fortunata durata per circa 30 anni e che l’intervento dei fondi dello Stato, con le celebrazioni del quarto Centenario della morte, ha esaltato e fatto fiorire, permettendo la pubblicazione attesa da più di 100 anni di una edizione critica in italiano dell’opus maius, il De iure belli, e dell’altra opera, De armis romanis, mai tradotta prima in una lingua moderna, e che lo stesso Autore dichiara essere, insieme al De legationibus (1585), parte  integrante del progetto di nuovo ordine internazionale da lui disegnato.

Per tracciare un bilancio del Centenario gentiliano 2008 ed illustrare sinteticamente ciò che ha significato sotto il profilo degli studi e della promozione della figura di Alberico Gentili, basta sottolineare che esso ha coinvolto su scala internazionale l’interesse e la compartecipazione economica di Università prestigiose, alcune delle quali autentici poli di eccellenza, e, in parallelo, una moltitudine di studiosi di discipline diverse. C’è stato così uno straordinario progresso di conoscenza, all’altezza di un giurista e di un intellettuale a più dimensioni come Gentili e all’altezza inoltre dei problemi che esprimono gli interessi e le preoccupazioni dell’uomo contemporaneo. Per entrare, quanto meno sinteticamente, nel merito delle tematiche che hanno sostenuto l’attrazione degli studiosi, e l’interesse delle istituzioni e del pubblico nei confronti dell’opera del Nostro, sono da annotare innanzitutto i profili di Gentili, 1) quale assertore della tolleranza religiosa e della libertà di coscienza e, parallelamente, quale teorizzatore della reciproca autonomia tra diritto e politica da un lato e religione dall’altro; 2) quello di sostenitore della tolleranza inter-culturale; 3) quello del suo temperamento empirico e pragmatico, della sua caratteristica ‘moderatio’, che non solo rigetta le soluzioni estreme, ma anzi tende ad enfatizzare le complessità e le anomalie della politica e della giustizia.

Questi profili, pur se definiti ‘tradizionali’, in realtà traggono slancio e nuova ispirazione da una congiuntura storica nuova, che presenta singolari similarità con l’epoca di Gentili: la risorgenza della religione nella politica, sia interna che internazionale; la globalizzazione attuale assimilabile all’espansione imperiale dell’Europa nei Nuovi Mondi; la tematica attuale dell’incontro-scontro di civiltà con il conseguente problema delle differenze; infine, la assimilabilità delle strutture d’ordine globale del mondo pre-moderno di Gentili a quelle che caratterizzano il mondo post-internazionale e post-moderno di oggi. In relazione a questa larga problematica, l’interesse per Alberico Gentili ha investito nuovi aspetti della sua opera, legati soprattutto alla nozione di ‘cosmopoli’, di società umana universale. In questa ottica si è compreso meglio che il caratteristico pluralismo pragmatico risulta associato al progetto di ordine etico globale, ispirato ai valori chiave di ‘libertà’, ‘umanità’ e ‘pace’. Questa problematica ha oggi il suo equivalente nella tensione tra un mondo globalizzato a più civiltà e l’universalismo legato al concetto di ‘legge comune di umanità’. Si tratta di escogitare un insieme di norme che abbraccino il mondo, ma che al tempo stesso siano neutrali quanto alla cultura, non finiscano, cioè, con l’imporre, tanto meno con la forza, i codici morali e politici dell’Occidente. Per queste ragioni la ‘legacy’ intellettuale e morale di Alberico Gentili è straordinariamente attuale e suscita tanto interesse. Il Centenario gentiliano ha permesso di valorizzare ed esaltare un bene culturale immateriale della grande cultura italiana, nato e formato nella straordinaria temperie del Rinascimento italiano, nell’epoca in cui i suoi prodotti e i suoi impulsi si diffondevano in Europa e germinavano frutti dorati che avrebbero costituito le basi del mondo moderno. 

Il CNAG insediato per il quarto Centenario Gentiliano 2008 figura nella Lista dei 232 enti ‘tagliati’ di cui, a seguito dello stralcio del Ddl Tremonti, si discuterà a livello parlamentare in relazione all’apposito disegno di legge. In quella sede, il CNAG si troverà ad essere ‘eliminato’ per il semplice fatto di non essere destinatario di alcun finanziamento dello Stato per il terzo anno del programma Centenario. Una ‘eliminazione’ questa priva di conseguenze pratiche. Tuttavia si produrrà a quel punto una conseguenza negativa per la sua immagine pubblica. Infatti il CNAG ‘eliminato’ si troverà di fatto accomunato a quegli Enti culturali che probabilmente saranno ‘eliminati’ per ‘indegnità morale’. Ne risentirebbe fortemente sul piano dell’immagine il valore del Centenario e delle sue realizzazioni, e subirà danno il CISG che del Centenario è stata l’anima, e la figura di Alberico Gentili cui entrambi i soggetti sono intitolati. Che si avranno esiti negativi di questa natura, è lecito attenderselo, considerando il taglio della campagna di stampa locale e nazionale. La più larga opinione pubblica, infatti, non sarà informata della particolarità del caso CNAG (III anno, nessun finanziamento previsto), inoltre non saprà pressoché nulla né di Alberico Gentili né delle molte buone cose fatte grazie al Centenario.

 Per queste ragioni, il Centro Internazionale Studi Gentiliani ritiene opportuno mandare una ‘memoria informativa supplementare’ al Signor Ministro dei Beni Culturali con precisazioni:

1) circa il rigoroso adempimento degli obblighi di informazione e rendicontazione presso il MiBAC;

2) circa la ‘dignità’ e  la ‘validità scientifica e memoriale’ del programma celebrativo del Centenario ideato e svolto puntigliosamente dal CNAG e sulla efficacia delle azioni messe in opera per promuovere nel mondo l’immagine dell’Italia e della grandezza della sua tradizione storico-intellettuale;

3) circa la grandezza e attualità del personaggio storico Alberico Gentili cui il CNAG fa riferimento, grandezza e attualità legate alla sua fama di ‘padre fondatore del diritto internazionale moderno’, per cui rappresenta un’espressione tra le più alte della stessa identità culturale dell’Italia e del suo apporto alla costruzione della ‘civiltà internazionale moderna’.

La memoria è opportuna non solo in relazione alla futura discussione parlamentare del disegno di legge stralcio sugli Enti culturali, ma anche in relazione al futuro del CISG e all’esigenza di tutelare la sua dignità e il suo prestigio di fronte alle ripercussioni perverse del caso della Lista dei 232. Il CISG aspira infatti a portare avanti la propria ‘mission’ anche per il futuro, in linea con la sua immagine di centro di eccellenza internazionalmente riconosciuto nell’ambito della ‘storia e della teoria del diritto internazionale’, come testimoniato dalla sua storia e dal sistema di relazioni che intrattiene con centri di eccellenza internazionale.

Centro Internazionale Studi Gentiliani

Segretario Tesoriere del

 Comitato Nazionale Alberico Gentili

Document Actions

Powered by Plone CMS, the Open Source Content Management System

This site conforms to the following standards: