Il Resto del Carlino - 30 nov 07

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Il Resto del Carlino - 30 nov 07

ARENA, UN CARTELLONE MACERATESE Una regia di Dante Ferretti, opere di Lauro rossi e Filippo Mignini Di Lorenzo Monachesi

Dopo il Viaggio iniziatico e il Gioco dei potenti è la volta de la Seduzione. E’ questo il tema della stagione lirica 2008 dello Sferisterio Opera Festival di Macerata, naturale epilogo di un trittico ideato da Pierluigi Pizzi.

Le novità sono state presentate dal direttore artistico in una conferenza stampa assieme al sindaco Giorgio Meschini, a Donato Caporalini della provincia e a Hevio Ermas Ercoli, responsabile della comunicazione. Il tema de la Seduzione sarà illustrato il 24 luglio in un incontro tenuto da Philippe Daverio, in quel giorno sì inaugurerà la stagione con una novità assoluta: la messa in scena di Cleopatra del musicista maceratese Lauro Rossi che sarà rappresentata nel teatro che porta il nome dell'autore dell'opera. Seguirà, il 25, nel pomeriggio Per avere aroppa amato il mondo scritto dal docente universitario maceratese Filippo Migaini con testi di Giordano Bruno e di Alberico Gentili del quale ricorrono i quattrocento anni dalla morte, la sera grande prima dello Sferisterio con Carmen di Bizet firmata dal maceratese Dante Ferretti. Il 26 è in programma la Tosca con la quale lo Sferisterio parteciperà alle celebrazioni dell’anno pucciniano. Domenica 27 verrà rappresentata in prima assoluta The Servant, che Marco Tutino musicherà dal racconto di Robin Maugham. Sempre il Lauro Rossi ospiterà, in collaborazione con il Teatro delle Muse di Ancona e l'Orchestra regionale, Neues  vom Tage del compositore tedesco Paul Hindemith. Sabato 2 agosto va in scena la prima di Attila di Verdi, si terrà il 3 agosto Resurrexi, oratorio sacro di Alberto Colla scritto in omaggio augurale a Benedetto XVI. Il direttore artistico Pizzi ha spiegato di avere rinunciato Salomè «per non aver trovato una cantante attendibile».


Nella sua esperienza maceratese il maestro Pizzi è diventato anche un bravo manager, del resto non ci sono alternative altrimenti il rischio è che il bilancio non resti in equilibrio. Un rischio che Macerata non può assolutamente correre. «E, se bisogna fare sacrifici, si fanno volentieri perché a Macerata si è creato un bel clima». Tutti, nessuno escluso, quindi ha fatto un passo indietro sul piano economico pur di essere presente, allo Sferisterio. Su questo punto Pizzi ha sottolineato «che Ferretti ha fatto un regalo alla sua città. E’ venuto alle stesse regole cui sottostiamo tutti noi. Si è allineato volentieri con lo spirito con cui sono state costruite le due precedenti stagioni liriche e con la fiducia nella qualità del lavoro».


Non solo teatro o Arena: gli spettacoli saranno rappresentati anche nella chiesa San Paolo e all'Università. «Vogliamo - ha ricordato Pizzi - che la città viva in quei giorni e inoltre è nostra intenzione valorizzare altri luoghi maceratesi. Non sapete quanta rabbia provo quando vedo chiuso lo splendido palazzo Buonaccorsi». A questo puntò interviene il sindaco: «Nessun problema maestro, quest’estate lo vedrà aperto».


Ma passiamo al bilancio della prossima stagione: il Consiglio di amministrazione prevede una spesa per il 2008 di poco inferiore ai 5 milioni di euro, di cui tre milioni per la parte artistica. Il sindaco ha ricordato che il 2006 si è chiuso con una perdita di 150.000 euro, ma grazie agli ammortamenti pari a 250.000 euro, si è avuto un bilancio positivo di 100.000 euro. E i dati del 2007 sono molto simili.

 

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